“REYER SCHOOL CUP 2018”… A “BOCCE FERME”…

A qualche giorno di distanza da quel bellissimo 21 Aprile mi sento di esprimere alcune considerazioni che, a mio avviso, racchiudono l’essenza di questa totalizzante esperienza vissuta insieme ai nostri ragazzi:

  1. Un successo può  talvolta  essere frutto di episodi, ma confermarsi nel successo è frutto di programmazione, abnegazione, serietà, convinzione, dedizione alla causa. Questi fantastici ragazzi hanno dimostrato sin da subito un grande senso di appartenenza all’Istituto e la ferma volontà (che spesso si è tradotta in “pressione” dovuta ad aspettative) di proseguire con un percorso di successi, consapevoli che quest’anno tutto sarebbe stato più complicato (vuoi per il valore degli avversari, vuoi per la perdita di elementi molto importanti ai fini della performance di squadra, vuoi per il cambio di guida tecnica, ecc.). Ci siamo trovati (seppur con le  “fisiologiche“ assenze per verifiche, malattia, infortunio, impegni famigliari…) per ben 18 pomeriggi dal mese di ottobre, per costruire un “progetto” tecnico e tattico basato sulle conoscenze reciproche e che successivamente andava adeguato alle caratteristiche degli avversari che via via ci si trovava ad incontrare. E’doveroso tenere presente come ognuno dei ragazzi coinvolti nella selezione di Istituto si sia dovuto destreggiare tra i pressanti impegni scolastici e i frequenti impegni sportivi con le rispettive società di appartenenza.
  2. Studio e sport di alto livello possono convivere! L’hanno dimostrato questi ragazzi assumendosi con orgoglio, sacrificio, responsabilità e convinzione onori ed oneri legati all’esperienza. E lo dimostrano i molti studenti del nostro Istituto che quotidianamente si impegnano con ottimo profitto in questi due fondamentali aspetti della propria crescita umana, culturale e psicofisica. Altro importante dato che conferma tale aspetto è stato che delle 4 squadre finaliste, 3 appartenevano all’ordine liceale.
  3. In qualsiasi ambito venga richiesto un elevato livello di performance, assume sempre maggior importanza il controllo emotivo della situazione, onde contrastare gli eccessi di ansia da prestazione, di adrenalina, ecc. che spesso fungono da ostacolo al raggiungimento della performance ottimale.
  4. “Non mollare mai……..”: lo sport da questo punto di vista è un’ottima scuola. Durante la partita di finale contro i “degnissimi” avversari del Benedetti-Tommaseo, i nostri ragazzi si sono trovati sotto di 5 punti, dopo essere stati in vantaggio per tutta la gara e con la stanchezza che incombeva, ad una manciata di secondi dalla fine. Il prodigioso recupero nei secondi finali che ci ha portati al “tempo supplementare” testimonia come in situazione di grande criticità la nostra squadra è rimasta salda nel morale mantenendo il focus sull’incontro con l’unico scopo di raggiungere l’obbiettivo. Questo dovrebbe avvenire in tutte le situazioni critiche e ci auspichiamo possa avvenire anche nelle situazioni di difficoltà  di tipo “scolastico”.

Un ringraziamento particolare a tutte le componenti dell’istituto (dirigenza e collaboratori, docenti, collaboratori scolastici, alunni) che hanno appoggiato a vario titolo questa appassionante iniziativa, certi che  competenze e valori messi in gioco in questa esperienza a 360° vadano ben al di là del seppur gratificante risultato sportivo.

Prof. Francesco Galazzo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: